Il Sindacato “Cambiamenti M-410” incontra lavoratori ATAC

L’Organizzazione Sindacale Cambiamenti M-410, con sede a Roma, via Aldo Minuziano, con il supporto tecnico-giuridico della dott.ssa Gianna Elena De Filippis, Consulente del Lavoro, a seguito di un’energica ed insistente richiesta degli interessati, ha ricevuto circa trenta ex autoferrotranvieri, estromessi, in maniera del tutto singolare, da un procedimento di stabilizzazione a tempo indeterminato avviato a luglio 2015, da ATAC Spa, società esercente il trasporto pubblico locale a Roma.

Grazie a Cambiamenti M-410 è emersa finalmente la voce, dal 2015 reiteratamente rimasta inaudita, seppellita e soffocata, di lavoratori innocenti che, con abnegazione e responsabilità, hanno eseguito il proprio lavoro al servizio degli utenti nel trasporto pubblico romano.

Quali centri di imputazione di diritti e di doveri verso lo Stato e verso le istituzioni pubbliche, questi lavoratori hanno oggi la legittima ed incondizionata pretesa di ottenere giustizia, chiarezza, legalità e una ferma risposta concreta, soprattutto sul perché non siano stati stabilizzati, pur trovandosi in posizioni ottimali nella graduatoria stilata nel 2014, oltrechè trovandosi in posizioni migliori rispetto a chi è stato stabilizzato.

Rientra nei diritti prerogativi di ogni cittadino, inoltre, conoscere perché possa essere ritenuto legittimo, in uno Stato di diritto, il metodo assunzionale adottato da ATAC Spa in tale occasione ai fini di un reclutamento a tempo indeterminato, oro di questi tempi.

L’Organizzazione sindacale denuncia, dunque, innanzitutto il palese distacco della moderna politica dai cittadini e dai lavoratori. La “costante” è quella di un politico indifferente, scostante e gelido, dal 2015 su questo caso.

Uno stile prepotente che continua ad affermarsi, dunque, nelle piccole e grandi realtà locali, raggiungendo l’apice a livello nazionale. La ragione critica non può essere cieca davanti a questo fenomeno.

E’ di questi giorni, invece, la prima risposta ufficiale ricevuta dalla Giunta Raggi su questo caso.

E’ la comunicazione inviata alla dott.ssa Gianna Elena De Filippis dall’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma dott.ssa Linda Meleo.

L’Assessore, preso atto del grave fatto, ha invitato l’attuale A.D. di ATAC Spa, Ingegnere Manuel Fantasia, a provvedere immediatamente per la risoluzione del caso.

I lavoratori che fanno una richiesta a gran voce, esternando il dramma umano che si trovano ad affrontare senza una stabile occupazione e restando totalmente inascoltati, sono stati letteralmente svuotati dei loro valori e diritti costituzionali.

Ma ecco cosa è successo.

A seguito di pubblicazione di un bando, conclusa la selezione nel rispetto dei requisiti richiesti, viene redatta e pubblicata una graduatoria, di validità triennale (in scadenza a giugno 2017).

A scaglioni, gli “idonei” vengono chiamati in servizio per contratti a tempo determinato semestrali, a cavallo degli anni 2014-2015-2016.

In maniera del tutto inusitata e balzana, come un fulmine a ciel sereno, in data 8 luglio 2015, ATAC Spa, insieme a Roma Capitale, stila un accordo aziendale con le sigle sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UIL TRASPORTI convenendo la “Stabilizzazione dei contratti a tempo determinato in vigore alla data odierna, tenuto conto della quantità/qualità delle prestazioni rese, nella prospettiva comunque di adeguare gli organici della produzione”.

In sostanza, stante l’interpretazione letterale di tale accordo, chi, per casualità (era casuale?), fosse risultato assunto alla data dell’8 luglio 2015 con contratto a tempo determinato veniva assorbito con contratto a tempo indeterminato dall’azienda.

Così è stato l’anomalo fatto.

Notevoli le “storture” sul piano tecnico-giuridico.

Oltretutto, a fronte della decisione di “stabilizzare” lavoratori assunti a tempo determinato, secondo un ragionevole e trasparente iter che si segue, ad esempio, nelle nomine scolastiche, l’azienda avrebbe potuto fissare una data ufficiale per convocare i singoli lavoratori secondo il loro ordine di classificazione in graduatoria, dando a tutti la possibilità di scelta nell’accettazione o meno della stabilizzazione. Invece, purtroppo, così non è stato.

Come di consueto in questa epoca, purtroppo, vengono calpestati, con una violenza intellettuale indicibile, secoli di storia del diritto del lavoro, secoli di lotte sociali che avevano portato alla conquista di diritti inderogabili e alla affermazione di principi fondamentali legati alla uguaglianza tra cittadini, alla libertà dal bisogno, alla imparzialità, alla premialità del merito e della trasparenza, alla giustizia sociale e alla correttezza e buona fede nei rapporti.

Il criterio adottato per la stabilizzazione a tempo indeterminato va, inoltre, in collisione con i criteri generali dell’attività amministrativa che dovrebbe svolgersi secondo imparzialità, efficienza, efficacia ed economicità.

Risulta, invero, che Atac Spa sia stata qualificata come Organismo di Diritto Pubblico, (T.A.R. Lazio – Roma, sent. 18 febbraio 2013 n. 1778), avendo come Unico Socio Azionista il Comune di Roma ed avendo formalmente stipulato con il Comune di Roma un Contratto di Servizi nell’ambito di un affidamento in house (Affidamento in house avente decorrenza 1/1/2013 – 31/12/2019, risultante dalla Deliberazione della Giunta Capitolina del 22/12/2014).

Chiaramente, trattandosi di affidamento in house, questo ha inequivocabili riflessi anche sul piano delle assunzioni e sul piano della metodologia adottata nel reclutamento del personale da stabilizzare.

Le società in house, qualificabili come articolazioni sostanziali della Pubblica Amministrazione, sono soggette al rispetto del principio di imparzialità previsto dalla normativa comunitaria e nazionale nelle procedure selettive per l’assunzione dei dipendenti pubblici (Così il Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza n. 5643 del 11 dicembre 2015), come già stabilito, in sostanza, dall’articolo 18, Legge n. 133/2008, nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Ritenendo, pertanto, illegittimo, immotivato ed illogico il criterio discriminatorio posto a base delle assunzioni a tempo indeterminato avvenute post 8/7/2015, si continua a chiedere una seria presa di posizione da parte di chi oggi amministra ATAC Spa e siede ai vertici della pubblica istituzione, a garanzia dei lavoratori ingiustamente rimasti esclusi da quella procedura. Si chiede di fare chiarezza sull’accaduto, oltrechè giustizia.

La storia continua.

Dopo l’8 luglio 2015, l’azienda, in parte miracolosamente ravvedutasi della enorme gaffe, rea confessa, concorda con le medesime sigle sindacali due nuovi accordi aziendali per stabilizzare gli Autisti rimasti esclusi illo tempore.

Molto apprezzata è la risposta dell’Assessore alla Mobilità dott.ssa Linda Meleo, alla forte e decisa istanza inviata da Cambiamenti M-410, per il tramite della dott.ssa Gianna Elena De Filippis, risposta che apre uno scenario di apertura importantissimo tra lavoratori ed azienda.

Cambiamenti M-410 ha deciso di supportare questi lavoratori, non tralasciando nessuna opzione, dando loro voce, forza e serietà nell’iter da seguire.

Mentre altri benpensanti parlano di legalità e restano a guardare la TV fingendosi sconcertati per le notizie di scandalo sui furbetti del cartellino negli enti pubblici, sulla corruzione di Mafia Capitale, sulla vasta gamma di delitti e misfatti a danno della nostra Repubblica e di noi cittadini e lavoratori.

L’Organizzazione sindacale Cambiamenti M-410, nata nel settore degli Autoferrotranvieri di Roma e ormai radicata anche in altre città italiane, crede che un sistema più giusto e pulito può davvero ritornare in auge per il bene di tutti.