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Formia. Salvatore Vitiello promosso Ammiraglio di Divisione

di Sergio Monforte

FORMIA – Nuovo prestigioso e meritato riconoscimento per l’Ammiraglio Salvatore Vitiello, promosso al grado di Ammiraglio di Divisione, quale ulteriore tappa di una brillante carriera che lo ha visto, anche di recente, protagonista di significativi episodi, nelle acque del Mediterraneo centrale, riscuotendo, giustamente, il plauso dei vertici della Marina Militare Italiana.

Originario di Ponza, anche se nato a Marina di Campo, nell’isola d’Elba, dove la famiglia si era trasferita negli anni ’50, l’Ammiraglio Salvatore Vitiello, dal 15 febbraio dello scorso anno, è al comando della Terza Divisione Navale: il comando di base a Brindisi, che ha alle sue dipendenze le navi da sbarco “San Giusto”, “San Giorgio” e “San Marco” e la portaelicotteri anfibia “Giuseppe Garibaldi” di stanza a Taranto.

In tale ruolo ha, tra l’altro, comandato, dal febbraio al giugno del 2016, l’operazione “Mare Sicuro”, il dispositivo aeronavale che ha lo scopo d’incrementare il livello di sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale, in particolare nelle acque antistanti la Libia, a salvaguardia degli interessi nazionali.

Nell’ambito di questa operazione l’Ammiraglio ha diretto diverse attività di soccorso in mare, riuscendo a trarre in salvo numerosi migranti provenienti per lo più dall’Africa centrale.

Laureatosi in Scienze Marittime e Navali, a soli 23 anni, presso l’Accademia Navale di Livorno, l’Ammiraglio Vitiello ha frequentato, nel 1999, il 22° Corso Normale di Stato Maggiore presso l’Istituto di Guerra Marittima a Livorno e successivamente, il 2° Corso I.S.S.M.I. presso il Centro Alti Studi per la Difesa a Roma.

Nell’arco della sua brillante carriera ha comandato il pattugliatore “Spica”, la fregata “Zeffiro” e la nave logistica “Etna” ed ha ricoperto numerosi prestigiosi incarichi, tra cui, dal giugno 2014 al febbraio 2016, quello di Assistente del Capo di Stato Maggiore della Marina. Per i suoi meriti, è stato anche insignito di numerose onorificenze, tra cui, quella di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana; la Medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera militare; la Medaglia al merito di Lungo Comando; la Medaglia d’onore di Lunga Navigazione e la Croce d’Oro di Anzianità di Servizio.

Di certo si può affermare che Salvatore Vitiello è un “Ammiraglio operativo”, un uomo del fare, che si ispira giustamente al suo mitico concittadino Teseo Tesei (l’inventore del siluro a lenta corsa, i famosi maiali che tanti danni hanno procurato alla Marina inglese, nel corso del secondo conflitto mondiale).

Un vero uomo di mare che crede molto nel suo lavoro, improntato principalmente sul rapporto umano, con gli uomini e le donne che da lui dipendono e convinto, come ripete spesso, che “il mare è la nostra vita!”.

Per questo, la promozione ad Ammiraglio di Divisione, per Salvatore Vitiello, non rappresenta l’arrivo in porto, ma la ripartenza verso nuovi orizzonti; ma è anche motivo di onore e di grande orgoglio per l’intera provincia di Latina, per tutta l’isola di Ponza e per l’isola d’Elba, terre a cui la famiglia Vitiello tanto ha dato ed i cui abitanti nutrono, da sempre, un inscindibile legame con il mare.

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