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Fondi. Sistema “Difesa Donna”

Nel quinquennio 2010-2014 sono state commesse sul territorio italiano 22.864 violenze sessuali (questo è il numero desunto dalle denunce
presentate: quello vero, ignoto, è inevitabilmente superiore). Solo in 16.797 casi è stato scoperto il violentatore, che quindi è riuscito a farla franca il 27% delle volte.

Invece, una donna su tre in Italia è stata vittima di aggressioni di varia natura, mentre molte altre sono state uccise.

I numeri delle violenze contro le donne sono tali che si è giunti ad istituire la Giornata contro il Femminicidio, che ricorre, ogni anno,  il 25 novembre.

Un triste fenomeno, dunque, che non ha risparmiato nemmeno Fondi dove, negli ultimi anni, numerosi sono stati i casi di molestie e attacchi  alle donne, anche minorenni.

Si è così ampiamente diffuso ed amplificato un grande senso di insicurezza tra le donne , ed una delle risposte fisiologiche al problema  è stato quello della altrettanto larga diffusione di corsi di autodifesa, spesso condotti da istruttori di arti marziali convertitisi in tal senso, ed altre volte da istruttori autorizzati a rappresentare sistemi omologati per la difesa personale come “Difesa Donna”, che vede nella figura di Luca Di Manno, istruttore proveniente dal Tae Kwon Do, il punto di riferimento locale.

“Come già detto altre volte” spiega l’istruttore Di Manno “la consapevolezza acquisita durante i nostri corsi dà alle donne la capacità  di scoprire che può e deve fare qualcosa.

Far scoprire loro di avere una forza interiore che dà la possibilità di farsi rispettare, di imparare ad agire e non a reagire a un sopruso, mettendo fine a quel pensiero ormai obsoleto che le donne fanno parte di quella categoria ritenuta il sesso debole.

Da questa consapevolezza, si evince che la miglior difesa è la prevenzione. Nei nostri corsi, le donne acquisiscono quella conoscenza necessaria innanzitutto per prevenire il pericolo, e poi, se non è possibile, per agire quantomeno per riuscire a sfuggire al predatore di turno oppure renderlo innocuo, almeno fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

Invito, dunque, ogni donna ad interessarsi al sistema “Difesa Donna” che ha già ampiamente provato la sua efficacia, e rimango a disposizione per informazioni pertinenti.”

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